Settimana Nazionale della Dislessia: screening gratuiti al Centro Dedalo di Siena anche per adulti 

27/09/2019 News

In occasione della Settimana nazionale della Dislessia – dal 7 al 13 ottobre – il Centro Dedalo di Siena promuove screening gratuiti su lettura, scrittura, calcolo e linguaggio per l’individuazione precoce, la valutazione e la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e del comportamento. 

Gli screening gratuiti sono rivolti ai bambini in età scolare, ma anche agli adulti attraverso il nuovissimo strumento diagnostico BDA 16-30 – Batteria Dislessia Adulti, una batteria di prove, specifica per la diagnosi di dislessia e degli altri DSA in età adulta: cioè dai 16 anni in sù, ideata da Massimo Ciuffo e realizzata con i dati raccolti dal Centro senese con la somministrazione di test specifici nelle scuole superiori (licei e istituti della provincia di Siena e Grosseto). Le visite gratuite avvereranno solo su appuntamento. E’ possibile prenotare la propria visita tramite l’APP di SOS Dislessia o scrivendo a dedalocentro@gmail.com e telefonando allo 0577236516. 

“L’individuazione precoce dei DSA ci permette di intervenire in modo efficace sul loro trattamento – ha dichiarato Valentina Campanella direttrice del Centro Dedalo – quest’anno abbiamo deciso di estendere i nostri test anche sulle difficoltà di apprendimento degli adulti e sui disturbi del comportamento nei bambini per poter agire su uno spettro più ampio di difficoltà, e agire una presa in cura della persona in tutte le fasi del suo percorso di vita”. 

La quarta edizione della Settimana Nazionale della Dislessia è organizzata da AID in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA). L’iniziativa prevede un articolato programma di eventi di informazione e sensibilizzazione, su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da 1.000 volontari, di oltre 70 sezioni provinciali AID, in collaborazione con 300 istituzioni tra enti pubblici e istituti scolastici. Titolo della manifestazione di quest’anno è “Diversi e Uguali: promuoviamo l’equità”.

SOS Dislessia BARI – Dal 7 al 13 ottobre prenota la tua visita gratuita

26/09/2019 News

Dal 7 al 13 ottobre 2019, in occasione della Settimana nazionale della dislessia, il Mago di Oz – Centro SOS Dislessia di Bari promuove screening gratuiti DSA rivolti a bambini ed adulti.

 

Prenota la tua visita: 080.9683113 o al 349 7744887.

 

SOS Dislessia ROMA – Screening gratuiti in occasione della Settimana Nazionale della Dislessia 

26/09/2019 News

Percorsi Evolutivi, il Centro SOS Dislessia di Roma -partecipa dal 7 al 13 ottobre 2019 alla quarta edizione della Settimana Nazionale della Dislessia a Roma organizzata dall’AID, in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).

Per tutta la settimana sono previste le seguenti iniziative:

  • Screening gratuiti per Adulti
  • Screening gratuiti per Alunni Scuola primaria

Lo screening verrà effettuato su appuntamento. 

Per info e appuntamenti, basta chiamare dalle 14.00 alle 19.00 il numero telefonico 388 4094699.

Per maggiori informazioni leggi qui 

 

Ricomincia la scuola. Vigilia di preoccupazione per chi ha figli dislessici

10/09/2019 News

CORRIERE DI SIENA 10 settembre 2019

Ricomincia la scuola. Vigilia di preoccupazione per chi ha figli dislessici

I ragazzi con DSA e BES che non sono ancora in possesso di una diagnosi certificata da parte della struttura pubblica o accreditata, a causa dei tempi di attesa necessari ad ottenerla, possono beneficiare di tutte le misure previste dalla legge 170/2010 se presentano alla scuola la certificazione rilasciata da una struttura privata? E la scuola può autorizzare la formulazione di un Piano Didattico Personalizzato in questo caso specifico? Marco Decandia, giornalista de il Corriere di Siena lo ha chiesto al prof. Guido Dell’Acqua.

 

 

 

Alunni con DSA li aiuta un laboratorio

10/09/2019 Rassegna stampa

NAZIONE DI SIENA 10 settembre 2019

Alunni con DSA li aiuta un laboratorio

Alla scuola Pascoli di Siena arriva il primo laboratorio specializzato per ragazzi con DSA.

 

Nazione di Siena 10.9

A Siena arriva @pprendoLAB+

10/09/2019 News

Nasce a Siena il primo laboratorio specializzato per ragazzi con DSA all’interno di una scuola. Sarà attivo entro il mese di ottobre presso l’IC “G.Pascoli” che è la prima scuola in città a sperimentare il progetto @AppredoLAB+, già realizzato con successo ad Asciano e  Monteroni d’Arbia, grazie al sostegno Rotary Club Montaperti Castelnuovo Berardenga e alla preziosa collaborazione dell’Associazione Serenamente, attiva presso il Centro Dedalo SOS Dislessia di Via Massetana Romana. 

Il progetto sarà presento nel dettaglio in occasione dell’incontro che si terrà presso l’IC “G.Pascoli”, lunedì 9 settembre alle 11.00. Tra gli ospiti di rilievo ci sarà anche uno dei maggiori esperti di strumenti compensativi Luca Grandi, Responsabile del Centro Ricerche Anastasis e membro del Comitato scientifico di Sos Dislessia. 

Nell’occasione, Luca Grandi presenterà la piattaforma InTempo, un servizio on line di prevenzione nell’ambito dei Disturbi specifici dell’Apprendimento, ideato e prodotto da Anastasis. Si tratta di uno strumento molto innovativo ed utile per l’identificazione precoce di potenziali problemi nelle sfere dell’apprendimento, utilizzato anche nelle attività di potenziamento finalizzate a supportare adeguatamente l’attività di prevenzione, così come previsto dalla legge n. 170/10. InTempo è uno degli strumenti compensativi di ultima generazione impiegati nel laboratorio @pprendoLAB+ che potrà contare su uno staff altamente qualificato di logopediste e tecnici dell’apprendimento del’Associazione Serenamente del Centro Dedalo di Siena. 

“Siamo molto orgogliosi di sperimentare anche a Siena la versione plus cioè potenziata di @pprendoLAB, il progetto che porta nelle scuole un servizio  di supporto all’apprendimento molto importante per i ragazzi con DSA – afferma Gianni Baldini presidente del Rotary Club Montaperti Castelnuovo Berardenga – voglio ringraziare il dirigente scolastico Prof. Federico Frati per la grande sensibilità mostrata nei confronti dei bisogni dei nostri ragazzi e per averci coinvolto anche in questo progetto nel Comune di Siena perché aveva toccato con mano la riuscita dello stesso laboratorio che ad Asciano è stato realizzato per quattro anni consecutivi”. “Da sempre costruiamo con gli insegnanti, i genitori e i ragazzi stessi, la scuola che vogliamo – ha dichiarato Valentina Campanella responsabile del Centro Dedalo e direttrice di SOS Dislessia – una scuola che accompagna tutti i ragazzi – anche quelli che hanno difficoltà di apprendimento – in percorsi personalizzati di crescita e di apprendimento che partono dalle loro risorse e competenza per valorizzarle e metterle a sistema attraverso un metodo di studio efficace. Noi crediamo che tutti siano in grado di imparare e che nessuno è somaro”. Le attività previste dai programmi del laboratorio hanno lo scopo di promuovere l’apprendimento attraverso piani didattici personalizzati e la sperimentazione di nuovi approcci per produrre un significativo miglioramento nei ragazzi in termini capacità attentiva, memoria e soprattutto metodo studio. Il laboratorio è attivo durante tutto l’anno scolastico. In qualunque momento è possibile usufruirne. 

DSA e scuola: via libera al Piano Didattico Personalizzato per i ragazzi con difficoltà di apprendimento in possesso di una diagnosi rilasciata da una struttura privata 

10/09/2019 Approfondimenti

La scuola sta per iniziare e si troverà presto gestire anche i bisogni educativi e le necessità formative dei ragazzi con Disturbi specifici dell’Apprendimento, Disturbi evolutivi specifici e Bisogni educativi Speciali. I dati ISTAT relativi all’anno scolastico 2017/2018 parlano chiaro: gli alunni con sostegno che frequentano la scuola primaria e secondaria di primo grado ammontano complessivamente a 165.260. Il 3,7% degli alunni complessivi, quota in continua crescita con un incremento, negli ultimi 10 anni, di oltre il 27%”. E. spesso, le famiglie si trovano in difficoltà perché al momento dell’iscrizione a scuola, i ragazzi con DSA e BES non sono ancora in possesso di una diagnosi certificata da parte della struttura pubblica o accreditata, a causa dei tempi di attesa necessari ad ottenerla. In questi casi, basta la certificazione rilasciata da una struttura privata per avere la possibilità beneficiare di tutte le misure previste dalla legge 170/2010, cioè a strumenti compensativi, misure dispensative e soprattutto hanno diritto ad un Piano Didattico Personalizzato? La scuola come può e deve comportarsi? Lo abbiamo chiesto al Prof. Guido Dell’Acqua Dottore di ricerca in matematica applicata, Professore di matematica nella scuola secondaria di secondo grado, Docente presso l’Università LUMSA di Roma che attualmente lavora presso la Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione e la Partecipazione del MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca), ospite del Centro Dedalo – SOS Dislessia di Siena perchè coinvolto come docente del corso di formazione “Keep Calm I’m only Dislexyc” rivolto ad operatori specializzati nel supporto allo studio dei i ragazzi con DSA che si terrà da ottobre presso (Info dedalocentro@gmail.com)

Prof. Guido Dell’Acqua in base alla sua esperienza, mediamente quanto impiega una struttura sanitaria pubblica o accreditata per rilasciare la certificazione diagnostica di Disturbi specifici dell’Apprendimento, Disturbi evolutivi specifici e Bisogni educativi Speciali?

In generale il tempo di attesa dipende dall’efficienza della struttura pubblica, dalla mia esperienza le famiglie del sud sperimentano tempi di attesa maggiori. Tengo a far notare che un Bisogno Educativo Speciale non può essere diagnosticato.

In attesa di certificazione diagnostica, i ragazzi DSA durante il percorso scolastico possono comunque beneficiare di tutte le misure previste dalla legge 170/2010? Mi riferisco in particolare a strumenti compensativi, misure dispensative e soprattutto hanno diritto ad un Piano Didattico Personalizzato?

Il consiglio di classe, anche in assenza di una certificazione diagnostica, può decidere di adottare un piano didattico personalizzato se questo è funzionale al raggiungimento del successo formativo. Vendono in tal caso inquadrati nella categoria dei BES. Se poi vi è una certificazione diagnostica, vanno distinti due casi: se è una certificazione di DSA, il consiglio di classe è tenuto a formulare il PDP, se non è una certificazione di DSA è il consiglio di classe a decidere sulla efficacia ed eventuale stesura di un PDP.

Nel caso in cui l’alunno fosse in possesso di una diagnosi certificata da una struttura privata, come deve comportarsi la scuola in attesa che la certificazione avvenga da parte della struttura pubblica o accreditata?

Si fa riferimento in questo caso alla Circolare Ministeriale n.8 del 6/3/2013, dove si raccomanda alle istituzioni scolastiche di attivare comunque le misure previste dalla legge 170/2010 nelle more della certificazione pubblica.

Quindi – se ho ben capito – in attesa della certificazione da parte di strutture sanitarie o accreditate, se si è in possesso di una diagnosi rilasciata da una struttura privata, la scuola deve adottare tutte le misure contenute nella legge 170/2010, al fine di evitare inutili ritardi che possano ostacolare il positivo percorso scolastico degli studenti con DSA. Giusto?

Sì, ed è importante adottare da subito le misure previste per legge anche per ridurre i casi di dispersione scolastica. 

E se la struttura sanitaria pubblica o accreditata a cui ci si è rivolti non confermasse la diagnosi certificata della struttura privata, cosa ne sarebbe del PdP adottato dalla scuola per il ragazzo con DSA?

In questo caso (a me, comunque, ignoto) il PDP può essere revocato. 

Secondo lei perché la scuola non è sempre disposta ad accogliere la valutazione fatta da strutture private in attesa che i tempi delle strutture pubbliche siano espletati, nonostante la circolare ministeriale parli chiaro al riguardo?

Perché a volte ci sono stati casi di strutture private con maglie molto larghe che hanno certificato molti falsi positivi. A questo serve, anche,  l’osservazione in classe.

Forse vale la pena ripeterlo, il fattore tempo è essenziale nel trattamento di DSA e BES. perchè?

Certo. Prima si mette in sicurezza l’autostima dei ragazzi e meglio è.

La scuola è preparata a gestire questo tipo di situazione? Gli insegnati sono adeguatamente formati?

La legge ha 9 anni, le linee guida 8 anni, la stratificazione normativa sul tema è grosso modo conclusa. Gli insegnanti e i dirigenti scolastici sono in buona parte preparati, ma come si dice fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Bisogna continuare a formarsi.