FO DA ME: il nuovo servizio del Centro Dedalo SOS Dislessia di Siena

21/11/2019 News

FO DA ME è il nuovo servizio del Centro Dedalo SOS Dislessia di Siena rivolto alle famiglie a cura dell’educatrice professionale Miriam D’Acquisto.

Di cosa si tratta?
E’ uno spazio compiti e non solo… rivolto a tutti i bambini della Scuola primaria e secondaria. Tutti non solo quelli con DSA e BES. 

A cosa serve?
A promuovere l’autostima, l’autonomia e la motivazione allo studio. 

Come funziona?
E’ attivo tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00. 

Vuoi saperne di più?
Partecipa all’incontro gratuito di presentazione  in programma sabato 30 novembre dalle 16.30 alle 18.00. 

Per informazioni chiama lo 0577 236516 o scrivi a dedalocentro@gmail.com

CONOSCI LA FIGURA DELL’ EDUCATORE?

Chi è l’educatore?

L’educatore è una figura che progetta, organizza e gestisce progetti e servizi educativi e che, più in generale, si occupa di svolgere un ruolo educativo. Tale tipo di intervento psicopedagogico include l’accompagnamento del soggetto in un processo di crescita fatto di piccoli passi, all’interno del quale verranno messi in atto una serie di interventi mirati attraverso la presa in carico della persona che sarà seguita in maniera costante e della quale ne verranno verificati i progressi. L’obiettivo principale è quello del recupero, dello sviluppo delle potenzialità e di un raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia nella vita quotidiana del soggetto collaborando con la famiglia ed il contesto sociale; per tali motivi, tale figura deve possedere una forte propensione alle relazioni umane per riuscire a mettere a punto un lavoro che includa metodi e strategie orientati alla persona. Forti capacità di risoluzione dei problemi, apertura mentale e risoluzione delle conflittualità concorrono a creare un profilo in grado di operare all’interno di équipe multidisciplinari, in modo coordinato ed integrato e col coinvolgimento diretto dei soggetti interessati, delle loro famiglie e della collettività.

Qual’è il settore in cui opera?

La sua attività si svolge prevalentemente attraverso la promozione di azioni volte al riconoscimento ed all’incremento delle risorse dell’individuo, dei gruppi e delle comunità in una prospettiva di inclusione, che sia essa scolastica o sociale, generando un cambiamento in termini di “rafforzamento” nei singoli e nelle sue reti sociali. Ciò avviene all’interno di una pluralità di servizi e strutture a carattere socio-educativo, socio-assistenziale e socio-sanitario, inserendosi in strutture pubbliche o private che gestiscono: servizi per la prima infanzia e di sostegno alla genitorialità, progetti dell’ambito educativo-culturale in associazioni culturali e centri di aggregazione culturale, servizi residenziali che si occupano di minori, adulti ed anziani in condizioni di svantaggio sociale o di disabilità. Inoltre la figura dell’educatore professionale è prevista all’interno dell’istituzione scolastica dove viene chiamato a: collaborare alla stesura e all’aggiornamento del Piano Educativo Individualizzato e partecipare a tutti i momenti di lavoro di équipe nella scuola; programmare, realizzare e verificare interventi quanto più integrati con quelli educativi e didattici dei docenti mediante la sinergia con gli insegnanti di sostegno e con la classe; supportare il soggetto nelle sue difficoltà e spingerlo verso la socializzazione promuovendo la cultura dell’inclusione; collaborare con le famiglie e promuovere relazioni efficaci con esse; realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro e progetti ponte per l’uscita dal percorso scolastico, accompagnando il soggetto in un più generale progetto di vita.

Qual’è il suo ruolo dell’educatore all’interno dell’équipe?

L’educatore all’interno dell’équipe – cioè l’insieme di operatori con ruoli e competenze professionali eterogenee lavorano intorno al progetto di un utente – è molto importante. L’educatore svolge infatti un ruolo di facilitatore del lavoro in équipe, portando un punto di vista sui temi discussi che è svincolato da un coinvolgimento diretto che invece gli altri membri dell’équipe hanno, in quanto sono in relazione – anche emotiva – con l’utente a vario titolo e con ruoli specifici. Il ruolo dell’educatore si inserisce a seguito della fase diagnostica e si esplica nell’analisi, nello specifico, dei bisogni della persona nei vari ambiti, scolastico e non. Egli deve tener conto delle risorse iniziali a disposizione della persona per la creazione di un progetto coerente ed efficace, coordinandosi con le altre figure circa le modalità di intervento. Successivamente all’elaborazione del piano di intervento migliore per ciascuno, dovrà seguire il soggetto e verificarne i cambiamenti in termini di: aumento di consapevolezza e di gestione dell’ansia relativo all’ambiente scolastico grazie ad un metodo costruito ad hoc; un miglioramento dal punto di vista relazionale con le figure di riferimento e con i pari.

Qual’è la peculiarità dell’intervento educativo?

L’educatore è chiamato a riconoscere e ad ascoltare con particolare attenzione i sentimenti che ciascun minore sperimenta, a dare ad essi una voce e a favorirne la comunicazione quanto più efficace mediante l’attribuzione di un significato che possa favorire una reale integrazione. Egli si pone come un effettivo elemento di cambiamento poiché è necessario che sviluppi una particolare sensibilità ad individuare quei bisogni inespressi.  L’azione educativa avviene nel pieno rispetto della soggettività, preservando il patrimonio familiare e culturale con le sue peculiarità e favorendone un miglioramento sul piano dell’intenzione comunicativa.  Infine, il ruolo educativo si pone come “ponte” tra i diversi contesti formativi del soggetto (scuola, famiglia, relazione tra pari) per accompagnarlo verso una consapevolezza di sé mediante la sperimentazione di difficoltà adeguate al suo momento di crescita e la valorizzazione ed il rispetto della spontaneità ed autenticità grazie alle quali può emergere la libera creatività. Il suo compito, infine, è quello di “riuscire ad aprire delle porte” che possano lasciar intravedere cosa potrebbe esserci aldilà ed aspettare che la persona scelga quale voglia oltrepassare.

MIRIAM D’ACQUISTO 

Educatrice professionale

 Facoltà di Scienze della Formazione, corso di laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Ha conseguito un master in “Mental coaching” nel 2017 ed è attualmente Specializzanda in Scienze e tecniche Pedagogiche. Ha svolto attività di tirocinio curriculare presso il nido d’infanzia “Orso Brando” di Siena ed ha preso parte a progetti educativi nelle scuole elementari ed in contesti extrascolastici relativi alla danza ed al teatro come forme di conoscenza e di espressione del Se attraverso il movimento e la teatralità. La sua attività all’interno del Centro Dedalo è relativa al doposcuola Serena-mente e alle attività di ricerca di un metodo che possa accompagnare il soggetto verso un’autonomia di studio e personale sempre più cosciente.

DSA: Screening gratuiti a Lamezia Terme   

21/11/2019 News

Il Centro AttivaMente SOS DISLESSIA di Lamezia Terme parteciperà all’iniziativa “La tua salute ci sta a cuore” in programma presso la Casa Salute del Centro commerciale “Due Mari” di Lamezia Terme. Sabato 23 novembre dalle 16.00 alle 19.00 la logopedista dott.ssa Deborah Epifania effettuerà screening gratuiti rivolti a bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento. Vi aspettiamo! 

Milano all’avanguardia sui DSA in età adulta

07/11/2019 News

Milano protagonista di un importante passo avanti nella ricerca sulla dislessia in età adulta. Si chiama BDA 16-30 – Batteria Dislessia Adulti ed è un nuovo strumento clinico per la diagnosi di disturbo dell’apprendimento in età adulta che sarà presentato durante la due giorni di formazione a cura della Rete nazionale dei Centri SOS Dislessia diretta dal prof. Giacomo Stella, in programma venerdì 15 e sabato 16 novembre al Teatro S.Agnese in Oratorio Parrocchia Santa Giustina a Milano.

Basato su uno studio condotto nel 2017 da Massimo Ciuffo, Direttore dell’Istituto di Ricerca IRIDAC, Psicologo, Dottore in Scienze Cognitive e membro del Comitato Tecnico-Scientifico di SOS Dislessia e realizzato con i dati raccolti dal Centro Dedalo – Sos Dislessia di Siena con la somministrazione di test specifici nelle scuole superiori (licei e istituti della provincia di Siena e Grosseto), BDA è una batteria di prove, specifica per la diagnosi di dislessia e degli altri DSA in età adulta: cioè dai 16 anni in sù.

La principale novità di questa batteria edita da Giunti psycometrics, è l’inserimento di nuove prove di lettura effettuate in modalità silente, in grado di quantificare in modo preciso la rapidità di lettura nella mente. Ciò dipende dal fatto che gli studenti piu grandi che frequentano la Scuola secondaria di secondo grado e gli universitari tendono a leggere nella mente e non piu ad alta voce.

La formazione per operatori e operatrici dei Centri SOS Dislessia di tutta Italia è articolata in due sessioni per ogni giornata di lavoro. Venerdì 15 novembre dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 al dr. Massimo Ciuffo dell’Università di Messina che interverrà sul tema “Modelli neuropsicologici della lettura e utilizzo batteria BDA 16-30“. Sabato 16 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, è previsto l’intervento della d.ssa Vanessa Vinciguerra sul tema:”Organizzazione e progetto doposcuola specializzato BES DSA”. Dalle 11.30 alle 13.00 c’è la “Presentazione di Intempo” della d.ssa Ombretta Veneziani, mentre dalle 14.00 alle 16.00 la parola va alla d.ssa Roberta Riccioni del Centro neuropsicologia Pesaro e Urbino che interverrà sulla “Presentazione batteria per il calcolo collettiva e individuale dalla II elementare alla III media”.

SOS DISLESSIA è una società di servizi che promuove l’attività clinica, riabilitativa ed educativa a favore dei bambini e degli adulti con dislessia evolutiva.