“Mio figlio a scuola è svogliato. Fa fatica a leggere e a scrivere, ad imparare la matematica”. Quante volte abbiamo sentito queste parole o le abbiamo pensate a proposito dei nostri figli? Il professor Giacomo Stella, direttore scientifico di SOS Dislessia e autore insieme a Marina Zoppello di “Nessuno è somaro”, ci aiuta a far luce sui problemi di apprendimento dei piccoli scolari e a capire come comportarci per aiutarli.
Come aiutare i bambini nell’apprendimento della lettura? Leggere per e con i bambini in età prescolare è importante per lo sviluppo della loro intelligenza e per la loro esposizione alla varietà del lessico. Ma l’apprendimento della lettura vero e proprio avviene quando si comincia a trasmettere ai bambini come associare i fonemi ai segni sulla pagina. E’ bene cominciare con lo stampato maiuscolo, per via della minore somiglianza tra le lettere, e poi continuare con lo stampato minuscolo. Il genitore dovrebbe quindi insegnare la lettura avvalendosi di libri molto semplici con molte figure, che magari associno lo stampato minuscolo allo stampato maiuscolo.
Un espediente in più. Si può suggerire al bambino di sottolineare man mano quel che legge e che pronuncia a voce alta o di seguire la riga con il dito. Si tratta di gesti che lo aiutano ad associare più rapidamente la scrittura ai suoni che pronuncia.
Cosa fare se il bambino fa fatica a distinguere alcune lettere, come la b e la d? In questo caso è bene rivolgersi ad uno specialista. Ci sono varie tecniche, come quella che prevede che si faccia associare la lettera ad una parola che per lui ha un valore affettivo forte.